Oltre a sottoscrivere i
principi fondamentali della Costituzione Italiana, noi
Lavoristi crediamo che:
- Come sancito negli articoli 1 e 4 della Costituzione della
Repubblica Italiana, il lavoro non è solo un rapporto economico, ma
anche un valore sociale. In altre parole, la Comunità si basa
sull’apporto di coloro che, con il loro lavoro, ne garantiscono la
sussistenza. Questa premessa implica che sia un preciso dovere
dello Stato tutelare coloro che, lavorando, svolgono questa
funzione e devono quindi godere di particolare attenzione in
ragione dell’apporto che danno alla Comunità. Si considerano
"lavoro" sia la crescita e l'educazione dei figli, che l'opera
delle casalinghe le quali, riducendo gli sprechi, garantiscono un
minore impatto ambientale dei nuclei familiari.
- Nel momento in cui un cittadino dà il suo apporto alla
comunità, il sistema deve garantirgli il diritto ad una vita
dignitosa (e quindi garantirgli abitazione, sanità, sicurezza ed
educazione).
- La comunità non deve abbandonare nessun cittadino e deve
occuparsi anche di coloro che, per qualsiasi problema, non possono
dare il loro apporto alla comunità stessa. D’altro canto, la
comunità deve riconoscere una priorità per coloro che ne
garantiscono, o ne hanno garantito, sopravvivenza e benessere.
- La comunità deve essere disposta ad accogliere al suo interno
chiunque vi voglia entrare purchè sia in grado di dare il suo
contributo ed accetti di integrarsi in essa.
- La comunità deve avere una delle sue priorità nella tutela
dell’ambiente e ciò implica un’attenzione estrema all’efficienza
dei servizi. Essi dovranno essere accuratamente pianificati ed
assegnati a persone selezionate in base a criteri di stretta
meritocrazia. Servire lo Stato non deve essere visto come un
diritto ma bensì come una missione ed un’attività distintiva delle
migliori menti e delle migliori braccia della comunità.